Qualche curiosità sulle usanze del matrimonio....

Vi siete mai chieste...cosa significano tutte o almeno alcune delle cose più usuali che si fanno o si indossano il giorno del matrimonio?

Oggi vi racconto alcune curiosità!

Iniziamo dalle damigelle...da dove nasce l'usanza di averle al seguito della sposa ?

La tradizione nasce da una leggenda pervenuta a noi dall'antico Egitto.

Gli egizi, infatti, credevano che gli spiriti cattivi si radunassero il giorno delle nozze nel luogo della cerimonia per rovinare l'atmosfera gioiosa e festosa alla sposa.

Le amiche della sposa, allora, vestivano con abiti simili al suo in modo da confondere e depistare gli spiriti cattivi che, non conoscendo la sposa, non potevano augurarle sfortuna e nefasti.

Anche l'usanza di  donare alla sposa erbe odorose e fiori profumati serviva a tenere lontani gli spiriti maligni, riluttanti ai profumi soavi.Nasce così il bouquet e l'usanza di regalarlo alla sposa.

Passiamo al velo.Tutti crediamo che sia simbolo di purezza e castità. In realtà il suo significato originario  non risiede nel virginale pudore della sposa che si offre allo sposo, ma ha origini romane.

A quei tempi i matrimoni venivano concordati per interessi o motivi politici e i due giovani non si incontravano mai prima del giorno del matrimonio.La donna copriva il volto fino alla fine della cerimonia per evitare ripensamenti da parte dello sposo nello scorgere il reale, magari non molto piacevole, aspetto della compagna per la vita. Solitamente questo velo era rosso, in simbolo di modestia.Tradizione ancora in uso, peraltro, nei paesi musulmani, dove ancora si mantiene spesso l'usanza del colore rosso e del volto coperto della sposa fino allo scambio delle promesse.

La giarrettiera...!quasi tutte le spose la indossano sotto l'abito!si...ma perché???

Tutto nasce nell'Europa del XIV secolo.Si riteneva che ottenere un pezzo del vestito della sposa portasse fortuna, per cui gli invitati cercavano di procurarsene o farsene consegnare una porzione.

Nel XVII secolo gli invitati celibi dovevano impossessarsi delle giarrettiere della sposa fissandole poi al loro cappello, come segno di buona fortuna ma, per fortuna con il tempo queste usanze si sono trasformate  solo nel lancio degli accessori (il bouquet, la giarrettiera, i guanti),per evitare che il vestito della sposa venisse rovinato o rotto.

La versione tradizionale vuole che sia lo sposo a sfilare la giarrettiera e lanciarla agli ospiti di sesso maschile. La sposa pudica, che non si vuole mostrare eccessivamente, indossa la giarrettiera poco sopra al ginocchio o viene tirata in giù prima del rito del lancio, invece la sposa più sfacciata alza la gonna dell'abito mostrando le gambe in modo da avere la rimozione dell'indumento al centro dell'attenzione.

Nei casi in cui la sposa non indossi la giarrettiera si userebbe lanciare la scarpa destra della sposa, sfilata direttamente da questa o da una delle sue damigelle o testimoni.

Un'altra tradizione prevedeva che la giarrettiera venisse fatta a pezzi dal marito e donata a più invitati. In modo simile si fa oggi in alcune zone d'Italia con la cravatta dello sposo, che viene tagliata in piccoli pezzi e distribuita tra gli uomini invitati in cambio di una piccola donazione in denaro da dare poi agli sposi.

Le donna colpita dal bouquet della sposa dovrebbe ballare insieme all'uomo che ha presso la giarrettiera; la tradizione dice che l'uomo deve dare la giarrettiera alla donna che ha presso il bouquet, per indossarla prima del ballo insieme. Se non si conoscono possono fare solo una fotografia insieme.

Un'altra curiosità riguarda la dote della sposa...Oggi si parla di case, biancheria importante, piatti, bicchieri ma sapete nel '700 la dote di una sposa,nobile, in cosa consisteva?

Erano indispensabili 85 paia di guanti, tra corti e lunghi. 

Elisabetta di Baviera, quando sposò Francesco Giuseppe d 'Austria venne criticata, perché aveva un corredo misero. Solo: 20 dozzine di paia di guanti,14 dozzine di paia di calze e 113 paia di scarpe!!

Attualmente, e da moltissimi anni, per fortuna, gli sposi decidono liberamente l'orario delle proprie nozze.Che c'è di strano, vi chiederete?!

Beh,fino a tutto l 'Ottocento, gli sposi italiani non hanno potuto scegliere l 'ora in cui sposarsi: le nozze religiose si celebravano solo ed esclusivamente la sera, in casa della sposa, seguite da danze e banchetti. La mattina era solo per i matrimoni reali.

 L' usanza di celebrare i matrimoni di mattina è dei francesi. Negli anni Venti venne di moda sposarsi alle due del pomeriggio. La fascia oraria compresa fra le undici del mattino e mezzogiorno e mezzo è invece la preferita dai reali di tutto il mondo,ancora oggi. 

Un'altra cosa molto simpatica riguarda le...bomboniere.

Già..oggi la bomboniere è un oggetto che gli sposi donano ai loro ospiti in segno di riconoscenza per aver partecipato alla loro festa.

Ma le prime bomboniere (dal francese bon bon, piccolo dolce) risalgono alla fine del '500 ed erano dei veri capolavori artistici in miniatura: d 'oro, di pietra dura, di cristallo e di smalto. Anche il loro contenuto, piccoli dolci, appunto, era prezioso, perché lo zucchero costava carissimo: veniva importato dalle "Indie", appena scoperte, e quindi solo i più ricchi donavano le bomboniere ai propri ospiti.

I meno ricchi usavano invece dare agli invitati un sacchetto di carta traforata o di stoffa con dentro i dolcetti, come portafortuna. Da qui l'usanza di confezionare la bomboniera con i confetti..e si usa dare il famoso..."fazzoletto o sacchetto" a chi non ha presenziato ...!ed ecco anche svelato perché i dolcetti che solitamente si trovano ancora al cinema si chiamano bomboniere...proprio perché sono i lontani parenti di quei bon bon dolci!!

Una delle tradizioni più antiche del matrimonio è sicuramente il lancio del riso!Ma perché proprio il riso?

Secondo un'antica leggenda cinese, il Genio Buono, nel vedere i contadini soffrire perché colpiti da una grave carestia, si impietosì e sacrificò tutti i suoi denti, disperdendoli in una palude.Dopo un po' di tempo l' acqua li trasformò in semi da cui germogliarono poco dopo migliaia di piantine di riso: da quel giorno quindi, dove c'è riso c'è abbondanza e il lancio dello stesso sugli sposi è dunque simbolo di amore e di prosperità.

 

Per quanto riguarda i mesi:

gennaio: porta affetto, gentilezza e fedeltà;

febbraio: mese ideale per gli amori e gli accoppiamenti, si identifica come la migliore scelta possibile;

marzo: promette sia gioia che pene;

aprile: porta soltanto gioie;

maggio: assolutamente nefasto, da qui il detto "sposa maggiolina presto vedovina".In realtà maggio è considerato nefasto perché il mese dedicato alla Madonna e quindi è oltraggioso sposarsi in questo mese.

giugno:avranno la fortuna di viaggiare molto, per terra e per mare, inoltre è questo il mese dedicato a Giunone, la dea che protegge l'amore e le nozze;

luglio: annuncia fatiche e lavoro per guadagnarsi la vita;

agosto: assicura una vita ricca di cambiamenti;

settembre: porta agli sposi ricchezze e allegria;

ottobre: porta molto amore ma poco denaro;

novembre: con tristi giornate, promette invece gioia e felicità;

dicembre: la neve assicura alla coppia amore eterno.

Insomma...ce n'è davvero per tutti!!! E se si volesse organizzare un matrimonio rispettando queste credenze...bisognerebbe partire anni prima!!


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